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lunedì 25 dicembre 2017

La pesca dei merluzzi da riva in Norvegia

La pesca del merluzzo riveste un'importanza cruciale nell'economia della Norvegia e oltre ad essere praticata professionalmente è molto popolare anche a livello sportivo e dilettantistico, solitamente dalla barca.
Io però, non avendo al momento un'imbarcazione, ho dovuto fare di necessità virtù, e cercare di capire quali fossero i segreti di questi pesci per poterli insidiare con successo da riva.
I pesci raggruppabili sotto il nome di "merluzzi" che raggiungano una taglia interessante e che siano insidiabili in maniera costante da riva nelle mie zone sono sostanzialmente tre:

_ Il merluzzo bianco (Gadus Morhua - Atlantic Cod): è il più grande e famoso dei tre, dato che è grazie a questo pesce che ricaviamo il famoso stoccafisso, il baccalà e i vari prodotti surgelati a base di merluzzo. Proprio per questo motivo si tratta di una specie in calo demografico, data l'altissima pressione di pesca professionale.
Si tratta di un pesce che ama stare a contatto con il fondale, proprio perché si nutre principalmente di organismi che vivono ancorati al fondo o a stretto contatto con esso.


La ricerca di questo pesce va quindi fatta con esche che raggiungano il fondo molto velocemente e che riescano ad azionarsi in quello strato d'acqua. Pur essendo il metal jig l'esca più largamente utilizzata da queste parti, trovo l'utilizzo delle softbaits la scelta migliore per insidiare questo pesce, per la loro capacità di stazionare sul fondo per più tempo e soprattutto per la loro capacità di stare in pesca anche a velocità di recupero molto basse. Si tratta infatti di un predatore essenzialmente lento, che spesso mangia l'esca quando è praticamente ferma. Le esche che secondo me hanno una marcia in più sono: shads e soft stickbaits montati su testina piombata e jigs da bass con trailer.

_Il merluzzo giallo (Pollachius Pollachius - Pollock): si tratta del famoso Pollack, anch'esso conosciuto come pesce "da barca", ma molto comune anche lungo la costa e facilmente catturabile da riva.
Questo pesce, a differenza del merluzzo bianco, non staziona propriamente a contatto con il fondo, o meglio, non soltanto. Esso ama infatti sostare nello strato tra mezz'acqua e il fondale; va da sé che anche la pesca dovrà tenere conto di questo aspetto.


E' un pesce molto più dinamico del merluzzo bianco, tanto che potrà essere pescato anche con esche manovrate ad una certa velocità, ricordandosi però di fare delle pause nel recupero, perché purtroppo manca molto spesso la sua preda, facendo attacchi a vuoto. Il modo migliore per pescarlo è tramite l'utilizzo di jig heads e gomma dritta (soft stickbaits e worms più affusolati), recuperata con brevi scatti alternati con lunghe pause.

_Il merluzzo nero (Pollachius Virens - Saithe): si tratta di un pesce molto simile al merluzzo giallo, da cui si distingue per la linea laterale bianca, per il corpo a sezione maggiormente "cilindrica" e per il colore più scuro.
Più o meno merluzzo nero e merluzzo giallo condividono le stesse abitudini, ma ritengo il merluzzo nero un predatore ancora più attivo, tanto che, quando è in caccia, si può prendere anche negli strati subsuperficiali o superficiali d'acqua, dove va a caccia di piccoli pesci.


Anche il merluzzo nero è un pesce abbastanza veloce, ma spesso, come il merluzzo giallo, sbaglierà l'attacco alla nostra esca, mancandola; pertanto anche in questo caso consiglio di praticare diverse pause o rallentamenti durante il recupero, e spesso si avrà l'attacco proprio in questi momenti.
Si tratta di un pesce molto aggressivo, che può essere preso con quasi tutte le esche artificiali e su praticamente tutti gli strati d'acqua, dal fondo alla superficie.
Pur essendo l'esca maggiormente utilizzata dai più, tendo a sconsigliare il metal jig, perché, necessitando di un recupero abbastanza veloce, tende a far si ancor di più che la maggior parte degli attacchi vadano a vuoto.
Ottimi sostituti, per chi pesca principalmente con le hardbaits, sono i sinking lipless, lasciati affondare fino a mezz'acqua e poi recuperati a media velocità con pause e cambi di velocità.
Buonissimi risultati si hanno anche con le softbaits, pescando nello stesso modo sopra descritto per i pollack.

Marco

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