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venerdì 2 giugno 2017

Scheda pesce (XVII) : Sugarello

Ecco la scheda su un pesce molto ricercato dagli amanti della pesca con le esche artificiali, il Sugarello.
Partiamo con alcuni dati, come sempre.

Famiglia: Carangidae (si tratta di una enorme famiglia di pesci marini, comprendente 146 specie suddivise in 30 diversi generi. Sono pesci che, ad eccezione proprio del Sugarello che andrò a descrivere, vivono solamente nei mari caldi, con abitudini prevalentemente pelagiche).
Genere: Trachurus (è un genere comprendente 15 specie, diffuse in tutto il mondo)
Specie: Trachurus Trachurus
Lunghezza massima registrata: 70 cm
Peso massimo registrato: 2 kg.
Distribuzione: Mar Mediterraneo e Atlantico Orientale (dalla Norvegia al Sud Africa)
Nome inglese: Atlantic Horse Mackerel
Età massima registrata: 40 anni
Riproduzione e maturità sessuale: la riproduzione è prettamente estiva, ma è una specie che tende a riprodursi lungo tutto l'arco dell'anno. Raggiungono la maturità sessuale tra i 2 e i 4 anni di età.
Alimentazione: Si nutre di piccoli cefalopodi, piccoli crostacei e piccoli pesci.
IUCN Red List: Vulnerable (la popolazione totale della specie è diminuita del 50% in dieci anni, e il trend continua ad essere in diminuzione)
Profondità di stazionamento: 0-1000 (solitamente 0-200)
Pinne: Le pinne dorsali sono due e possono rientrare e rimanere nascoste in un piccolo solco presente sul dorso; la pinna anale è divisa in due parti, una parte formata da raggi molli e una parte più piccola formata da due raggi spinosi molto acuminati. Le pinne pettorali sono molto lunghe e falciformi, mentre le pinne pelviche sono brevi, munite di spina e posizionate in modo toracico. La caudale è infine ampia e profondamente forcuta.
Altre caratteristiche: La pelle è ricoperta da squame piccolissime, mentre la linea laterale è interamente ricoperta da scudetti ossei. La bocca è ampia, con mandibola leggermente prominente e munita di una sola fila di denti. Gli occhi sono di grandi dimensioni.
Colorazione: il colore del dorso è scuro, grigio verdastro, i fianchi sono argentati e il ventre è bianco perla.

Il sugarello è un pesce che vive in ambiente pelagico neritico e che si riunisce in gruppi più o meno grandi, avvicinandosi alla costa durante la bella stagione. Gli esemplari più piccoli stanno sottocosta anche nei mesi invernali, soprattutto nei mari più caldi, come il Mediterraneo.
La pesca del sugarello con le esche artificiali è diventata negli ultimi anni, con l'avvento in Europa dell'Ajing Game giapponese, di rilevanza nazionale.
In Giappone la pesca del sugarello, l'Ajing Game appunto, è una tecnica molto praticata, con attrezzature create appositamente per lo scopo, dalle canne ai fili, dalle jig heads alle esche.
Non entrerò nel merito della scelta della canna ideale, ma vi dirò quali sono per me le esche più redditizie per questa pesca.

Partendo dalle hardbaits, un posto di rilievo lo occupano sicuramente i metal jigs.

Horse Mackerel

Si tratta di esche molto efficaci perché permettono di sondare, senza perdere troppo tempo, differenti strati d'acqua, per trovare rapidamente il punto in cui stazionano i pesci.
E' meglio utilizzare metal jigs non troppo pesanti, che nelle pause scendano non troppo velocemente. Questo perché spesso il sugarello attacca in caduta e un'esca troppo pesante sarebbe molto più difficile da afferrare. Lo stesso vale per il recupero, che nel caso di metal jigs più leggeri può essere fatto un po' più lentamente.

Altre esche che permettono di coprire molta acqua in poco tempo sono i metal vibrations, versioni metalliche e più affondanti dei classici vibrations, i famosi minnow senza paletta e dal corpo compresso lateralmente che hanno l'anellino per legare la lenza sulla schiena invece che sulla bocca.

L'ultima hardbait che consiglio per la cattura di questo pesce è il sinking lipless. Queste esche mantengono un'ottima lanciabilità, ed hanno il vantaggio, rispetto ai metal jig, di affondare più lentamente, cosa che li rende maggiormente efficaci nella fase della caduta.

Horse Mackerel

Le possibilità di scelta dell'esca si ampliano considerevolmente entrando nel panorama delle softbaits.
L'utilizzo delle esche morbide ci permette di personalizzare tutto l'assetto, dalla velocità di affondamento (scelta del peso della testina o della montatura), all'imprevedibilità del movimento dell'esca (testine dalla forma particolare o esche dal movimento composto oppure frenetico).
I sugarelli solitamente prediligono esche dalla forma molto allungata e sottile, come i Finesse Worms, ma non disdegnano anche piccoli Shadtail Worms e piccoli Craws.
Per quanto riguarda la montatura mi sento di consigliare il Jig Head Rig; ma a seconda dell'ambiente in cui peschiamo e della profondità dello spot si può anche decidere di adottare soluzioni più fantasiose.

Horse Mackerel

Si tratta di un pesce che vive prevalentemente a mezz'acqua, in gruppi più o meno grandi. L'esca, morbida o rigida che sia, dovrà quindi per forza di cose stazionare nello strato d'acqua intermedio, e per questo andranno scartate montature che consentono di pescare solamente a contatto con il fondo o esche di superfice (anche se in alcuni casi può capitare che i sugarelli mangino a galla e che quindi siano catturabili anche con i topwater o a mosca secca).

Horse Mackerel

La difesa del sugarello è molto strenua, ma la sua bocca priva di denti particolarmente grandi e taglienti ci permette di utilizzare anche fili molto sottili, a patto di proporzionare a questi fili anche il resto dell'attrezzatura.
Il filo è a mio parere il parametro da cui partire per scegliere poi tutta l'attrezzatura, e per la pesca del sugarello da riva si può scegliere di imbobinare monofili in nylon o fluorocarbon da 3/4 libbre o trecciati PE0.3/PE0.4.
Con fili cosi sottili si riesce a lanciare senza problemi anche esche veramente leggere.

Alla prossima scheda!

Marco





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