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mercoledì 5 aprile 2017

Racconto di pesca (X): Arriva la primavera

Dopo un inverno passato a casa per motivi di lavoro e climatici, ecco che il tempo inizia a cambiare anche qui in Norvegia.
Le temperature stanno salendo, i pesci ricominciano ad entrare in attività, e la natura in generale sembra rinascere.

Le uscite di pesca non sono ancora fruttuose come in estate, ma ho potuto notare come in questo periodo, nuotino nelle acque salate dei fiordi molte trote di mare, diffidenti e schive, e per questo difficili da catturare.

La livrea argentata con pochi puntini neri è veramente stupenda, e ricorda quella dei salmoni atlantici

Trout

Queste trote vanno stuzzicate con piccole softbaits montate su jig head e recuperate molto velocemente, ma reagiscono bene anche alle varie hardbaits utilizzate normalmente per le trote in torrente.

Oltre alle trote di mare, iniziano ad essere aggressivi anche i pollack, che stazionano, in questa stagione, abbastanza vicini al fondo, ma possono essere catturati con discreta facilità se si riesce a trovare il punto giusto in cui calare l'esca.

Pollock

I merluzzi bianchi sono invece pesci che dalla riva si catturano principalmente durante i mesi freddi, ma, soprattutto qui, nella parte meridionale della Norvegia, sono tutt'altro che facili da catturare.
L'anno scorso li ho presi fino a giugno; poi sono spariti completamente da luglio fino a novembre.
Vedremo quest'anno cosa succederà, cosi' potrò fare una statistica maggiormente attendibile.

Cod

Il capone gorno è un pesce invece presente tutto l'anno, che si nutre a contatto con il fondale, e che può essere catturato con qualsiasi softbait opportunamente piombata e con metal jigs di piccole dimensioni.

Gurnard

Ricomincia quindi la stagione della pesca, con nuove emozioni da raccontare, nuovi pesci e nuovi esperimenti riguardanti le varie tecniche.

A presto con nuovi articoli

Marco

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