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martedì 14 febbraio 2017

Scheda pesce (X) : Scorfano Nero

Lo scorfano nero è  un pesce solitario e sedentario, molto comune lungo la quasi totalità delle coste italiane. Soprattutto recentemente, con l'aumento dell'interesse per il Light Spinning in mare, è diventata una preda abbastanza ricercata.



Parto come al solito con alcuni dati:

Famiglia: Scorpaenidae (si tratta di un'enorme famiglia di pesci, diffusi in tutto il mondo, che raggruppa 215 specie, raggruppate in 26 generi)
Genere: Scorpaena (è un maxi genere comprendente 62 specie)
Specie: Scorpaena Porcus
Lunghezza massima registrata: 40,5 cm
Peso massimo registrato: 870g.
Distribuzione: Oceano Atlantico Orientale (dalle Canarie fino alla Gran Bretagna), Mar Mediterraneo, Mar Nero
Nome inglese: Black Scorpionfish
Riproduzione e maturità sessuale: si riproduce in Primavera/Estate ed è maturo sessualmente quando raggiunge i 15-16 cm di lunghezza
Età massima registrata: 8 anni
Alimentazione: Crostacei, molluschi, invertebrati marini e piccoli pesci.
IUCN Red List: Least Concern (LC): si tratta del livello di rischio minimo, ciò vuol dire che la specie è  abbondante e ben diffusa
Profondità di stazionamento: 0-100 m. (occasionalmente fino a 800 m.)
Pinne: Ha un'unica lunga pinna dorsale, formata da 12 raggi spinosi e altri 10 molli. La pinna anale è opposta alla parte molle della pinna dorsale ed è formata da 3 raggi spinosi e altri 5 molli. La pinna caudale è convessa ed è formata da 21 raggi. Le pettorali sono molto ampie e arrotondate, mentre le pelviche (formate da un raggio spinoso e 5 molli) sono in posizione toracica.
Ha delle spine velenifere sul dorso e sull'opercolo, che causano dolore molto forte. Il veleno è comunque termolabile.
Altre caratteristiche: il corpo è tozzo e poco allungato. La testa è molto grande, con grandi occhi e bocca ampia dotata di denti villiformi in fasce. Ha delle appendici dermiche e delle creste sopraoculari sul capo. Non è dotato infine di vescica natatoria.
Colorazione: Si tratta di un pesce bentonico molto mimetico, ma si può dire che la colorazione di base è un marrone rossastro.



Lo scorfano nero è un pesce molto comune in Italia, soprattutto sul versante tirrenico della penisola.
Si tratta di un pesce che anni addietro è sempre stato catturato casualmente dai pescatori che si cimentavano nelle tecniche del surfcasting, della pesca al tocco, e della pesca a fondo in generale.
Non è quasi mai stato collegato alla tecnica dello spinning, pur essendo esso un predatore, probabilmente per via delle sue piccole dimensioni e della sua difesa tutt'altro che energica.

Il Light Rockfishing giapponese è una tecnica sbarcata in Italia 8-9 anni fa, che ha avuto un "boom" incredibile di interesse nei primi anni, per poi affievolirsi leggermente negli ultimissimi tempi.
Questa tecnica si concentra sulla pesca di piccoli pesci di scoglio, con attrezzature proporzionate alla taglia dei pesci ricercati. Il bersaglio principale di questa tecnica nipponica è un piccolo pesce molto simile al nostro scorfano per abitudini, dimensioni e genetica.
Proprio per questa somiglianza, lo scorfano è stato ed è considerato il pesce simbolo del Light Rockfishing italiano.



Ci sono molte variabili e situazioni da tenere in considerazione per la cattura di questo pesce:

_Luogo di pesca: i migliori fondali sono quelli misti sabbia/piccoli scogli/alghe, ma soprattutto quelli che permettono al nostro pesce di rintanarsi. Vale quindi la pena provare ovunque ci siano rocce, oggetti buttati in mare dall'uomo per la sua sconsideratezza (ruote, panchine, sedie, scatole, barattoli, ecc.), e altre discontinuità che permettano allo scorfano di rintanarsi. Gli spots migliori per pescare con questa tecnica sono quelli con una profondità compresa tra i 2 e i 5 metri.



_ Orario e stagione di pesca: capita di prendere gli scorfani di giorno, soprattutto se li si va a cercare all'interno o nei pressi delle loro possibili tane, ma il momento migliore coincide sicuramente con il calare delle tenebre, dal tramonto all'alba. La differenza tra la pesca al chiaro e la pesca al buio è sostanziale, infatti a chiaro si pesca "a vista", cercando i rifugi degli scorfani; a buio, invece, i pesci escono dalle loro tane, e quindi potranno essere pescati facendo una pesca di ricerca e sondando più fondale possibile. Per quanto riguarda la stagione di pesca, lo scorfano può essere pescato tutto l'anno, ma le migliori soddisfazioni si avranno in primavera (Marzo, Aprile, Maggio) e in Autunno (Settembre, Ottobre, Novembre).



 _Attrezzatura: non serve un'attrezzatura particolare, ma bisogna ricordarsi che gli scorfani hanno l'abitudine, una volta ghermita la preda, di tornarsene in tutta fretta dentro la tana, soprattutto di giorno, e se questo succede, per il filo sono dolori, a prescindere dalla dimensione effettiva dello scorfano. Per questo bisogna essere sempre pronti, e dopo la ferrata recuperare il filo molto velocemente, almeno per il primo tratto.
_ Canna: l'azione della canna deve essere fast o extra-fast, e deve avere un minimo di potenza per staccare velocemente i pesci dal fondo. Consiglio quindi l'utilizzo di una canna da 1/4 d'oncia, lunga intorno ai 7 piedi e con azione rapida.
_ Mulinello: non serve un mulinello particolare per questa pesca, dato che ci servirà quasi esclusivamente come raccoglitore di filo, sostando gli scorfani solitamente vicino agli scogli o alla murata da cui pescheremo. Sicuramente un mulinello Daiwa di classe 2000 è perfettamente bilanciato con una canna da 1/4 d'oncia.
_ Filo: un trecciato sottile (PE0.8) è perfetto per avere un ottimo contatto con l'esca, ma il finale dovrà essere dagli 0,20 mm di spessore a salire, per evitare le abrasioni connesse al rintanamento di cui ho parlato poco sopra. Si tratta di pesci poco diffidenti, quindi non ci saranno problemi anche ad utilizzare fili più spessi (0,24 - 0,26). Si può ovviamente utilizzare del nylon in bobina, al posto del trecciato, anche perché non serve effettuare lanci particolarmente lunghi, ma si perderà qualcosa in sensibilità per quanto riguarda il controllo dell'esca e la percezione delle mangiate, subdole, dello scorfano.
Non ha senso parlare di fluorocarbon per questa tecnica, né per quanto riguarda un caricamento in bobina, né per i terminali, perché porterebbe solamente ad una spesa maggiore, senza ottenere vantaggi particolari.
_ Esche: tutte le softbaits da 1" fino a 4" sono adatte alla pesca dello scorfano, le cui prede principali sono piccoli crostacei, pesci e invertebrati bentonici. Va da sé che Shads, piccoli Soft Stickbaits, Craws e Finesse Worms rappresentano la scelta migliore. Capita spesso che gli scorfani attacchino anche softbaits molto più consistenti, fino a 6" o 7", ma ovviamente in questo caso l'allamata sarà molto più difficile, ed è quindi meglio evitare.
Per quanto riguarda le montature e gli inneschi, i migliori in assoluto sono il Wacky Rig e il Jig Head Rig.
Capita di prenderli anche con le hardbaits, soprattutto lipless o piccoli cranks fatti stazionare vicino al fondo, ma se si vuole fare una pesca specifica è molto meglio puntare integralmente sulle softbaits.



_ Metodo di pesca: come accennato nei paragrafi precedenti, il metodo di pesca varia sostanzialmente se si pesca con la luce o meno. Nella pesca diurna la tecnica consiste nel far transitare l'esca ovunque vi sia un qualcosa che possa fungere da riparo per il pesce; questo perché di giorno lo scorfano sta rintanato, e decide di muoversi solamente se la sua preda è talmente incauta da sostare proprio davanti alla sua tana. Questo è il fattore che rende la pesca dello scorfano molto divertente, dato che si dovrà andare a sondare ogni piccolo buco, cambiando continuamente posto e rendendo la tecnica tutt'altro che monotona. Di notte invece gli scorfani escono dalle loro tane per mangiare, e allo stesso tempo, vista la mancanza di luce, diventerà comunque impossibile pescare a vista. La tecnica di pesca cambierà quindi di conseguenza, diventando una pesca di ricerca più "veloce", dato che dovremo sondare più fondale possibile cercando "alla cieca" gli scorfani.



Curiosità: capita spesso di allamare gli scorfani anche con le totanare; all'inizio pensavo fosse qualcosa di casuale, ma poi ho capito con il tempo che questi pesci sono naturalmente attratti da questa tipologia di esche.
Gli scorfani abboccano più facilmente se facciamo lavorare la totanara vicino al fondo, ma non è raro vederli salire dal fondale per ghermirla a mezz'acqua.
Con questo non voglio assolutamente dire che si debbano fare delle uscite mirate a scorfani con la totanara, perché il cestello di punte non è ovviamente compatibile con l'apparato boccale di questi pesci.


Va detto però che esistono delle Hardbaits a forma di totanara dotate di ami invece che di cestello. Sono esche di nicchia, difficili da reperire, ma evidentemente quest'idea di utilizzare gli squid jigs per catturare pesci non è totalmente campata per aria.

La taglia dei nostri scorfani non sarà eccezionale, ma ogni tanto capita anche qualche bell'esemplare.
Anche per questa pesca consiglio sempre il Catch&Release, facendo molta attenzione alle spine, presenti sulla pinna dorsale e sull'opercolo, che possono causare punture molto dolorose!

Alla prossima!

Marco

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