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venerdì 24 febbraio 2017

Scheda pesce (XIV) : Sciarrano

Ecco la scheda sullo sciarrano, parente stretto della perchia analizzata nella scheda precedente, e spesso confuso con la stessa nonostante la livrea chiaramente differente.

Partiamo con alcuni dati per analizzare queste differenze:

Famiglia: Serranidae (si tratta di una vasta famiglia di pesci che raggruppa 537 specie, suddivise in 75 generi)
GenereSerranus (si tratta di un genere comprendente 30 specie)
Specie: Serranus Scriba
Lunghezza massima registrata: 36 cm
Distribuzione: Oceano Atlantico Orientale (dalla Mauritania al Golfo di Biscaglia), Mar Mediterraneo, Mar Nero
Nome inglese: Painted Comber
Età massima registrata: 16 anni
Riproduzione e maturità sessuale: la riproduzione avviene tra la Primavera e l'Estate. La specie è ermafrodita e uova e sperma giungono a maturità in tempi quasi coincidenti
Alimentazione: è esclusivamente carnivoro e si ciba di piccoli pesci, crostacei, cefalopodi e molluschi.
IUCN Red List: Least Concern (LC): si tratta del livello di rischio minimo, ciò vuol dire che la specie è  abbondante e ben diffusa
Profondità di stazionamento: 0-50m (eccezionalmente fino a 150 metri).
Pinne: ha una sola pinna dorsale molto lunga, con 10 raggi spinosi e 15 raggi molli. La pinna anale è corta ed è formata da 3 raggi spinosi e 6-7 raggi molli. Le pettorali sono abbastanza grandi e con margine arrotondato, mentre le pelviche sono piccole e in posizione toracica. La pinna caudale è leggermente convessa.
Altre caratteristiche: Ha un corpo allungato e leggermente compresso lateralmente. La testa e la bocca sono grandi e la mandibola prominente è dotata di moltissimi denti appuntiti disposti su molteplici serie.
Colorazione: la caratteristica principale della livrea è la presenza di 5-7 fasce verticali scure lungo il corpo e di una grossa macchia di un colore azzurro acceso nella zona ventrale. Il colore di base
è un rosa-violaceo, e sulla testa presenta una serie di arabeschi azzurri o bianchi, che ne fanno uno dei pesci mediterranei dalla livrea più bella e variegata.



A parte la livrea sopra descritta, la differenza sostanziale tra lo sciarrano e la perchia sta nel fondale in cui preferiscono sostare. Lo sciarrano è un pesce che vive principalmente nel sottocosta, entro i 20 metri di profondità, mentre la perchia copre le stesse tipologie di fondale, ma dai 20 metri in avanti.
Ovviamente spesso i loro territori vanno comunque a sovrapporsi ed è possibile trovare sciarrani a profondità abbastanza elevate o perchie nel sottoriva, ma la profondità di stazionamento abituale è quella sopra descritta.

Anche lo sciarrano è passato in pochi anni da elemento di "disturbo" a preda ricercata da coloro che si cimentano con le tecniche del Light Rockfishing e dell'ultralight marino in generale.

E' un pesce molto vorace, che attacca qualsiasi tipo di esca sia di dimensioni adatte alla sua bocca, dai minnow, alle piccole esche morbide.


La soluzione migliore in assoluto per catturare gli sciarrani sta nell'utilizzo di piccoli Soft Jerkbaits, Shads o Finesse Worms montati su testina piombata e fatti lavorare in prossimità del fondo, ma non a stretto contatto con esso.
Capita spesso che lo sciarrano, non appena vede l'esca, si lanci su di essa, per poi titubare leggermente prima di attaccare. In questo caso bisogna muovere l'esca nel modo giusto per indurlo all'abboccata, con veloci scatti verso l'alto e lente cadute. Di solito l'attacco avviene quando l'esca comincia la sua seconda, veloce, risalita.


Per quanto riguarda la pesca con le esche dure, i minnow sono un'ottima scelta per sondare le buche con acqua abbastanza bassa; mentre per una pesca di ricerca più a lungo raggio i mini metal jig fino a 10-12 grammi hanno sicuramente una marcia in più.

Si tratta in definitiva di uno dei pesci più comuni e ricercati tra le prede dell'ultralight italiano, sia per la massiccia presenza in tutto il sottocosta, sia per i suoi bellissimi colori e la strenua difesa che mette in atto rapportata alle sue dimensioni.


Alla prossima!

Marco

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