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lunedì 10 ottobre 2016

Scheda tecnica (IX): Soft Stickbaits

Inizia da oggi una nuova serie di schede tecniche.

Come preannunciato lunedi' scorso, dopo aver chiuso la serie sulle montature, inizio la serie riguardante le softbaits in quanto tali, analizzando le varie tipologie che ci vengono offerte sul mercato.

In questa prima scheda parlerò dell'esca morbida più semplice in assoluto, il Soft Stickbait.

Si tratta dell'esca morbida dalla forma più canonica, talmente semplice che chiunque potrebbe chiedersi come possa essere catturante. Si tratta, per definizione, di esche che non hanno un'azione o un movimento specifico dato dalla forma stessa del loro corpo; è infatti un verme dritto dal corpo abbastanza tozzo, e quasi completamente simmetrico su tutti i piani. Non presenta alcuna appendice vibrante, alcuna coda sinuosa, niente che muova l'acqua. Non c'è nemmeno quasi differenza tra la testa e la coda.


E' stata una delle prime tipologie di softbaits a nascere, ed è stata la prima in assoluto ad essere catturante nei confronti dei bass anche da ferma. E' cosi' che nacque, ormai decenni fa, la tecnica del "Dead Sticking" o "Do-Nothing".

Questa categoria di esche morbide viene di norma costruita con gomma salata, di mescola affondante, proprio per poter essere utilizzate direttamente come escono dalla busta, senza alcuna piombatura aggiuntiva.

Le misure standard vanno dai 3" ai 7", ma probabilmente mi sfuggirà qualche versione ultra piccola od ultra grande.

Per quanto riguarda gli inneschi, parto col dire che i Soft Stickbaits possono essere innescati e interpretati in qualunque modo, tutto sta nella preparazione e nella fantasia del pescatore.

Vi elencherò quindi qua sotto quelli che, secondo me, sono i 5 inneschi a cui si prestano maggiormente:

_Weightless Texas Rig: l'innesco Texas senza piombi aggiuntivi abbinato alla tecnica del "Dead Sticking" o "Do-Nothing" è di gran lunga la soluzione più utilizzata al mondo per l'utilizzo di questa tipologia di esche. La tecnica consiste semplicemente nel lanciare, lasciare affondare ed aspettare la mangiata del bass, spostando semplicemente lo Stickbait di pochi centimetri ogni tanto. Si tratta di una tecnica per molti noiosa, ma senza ombra di dubbio efficace nel bassfishing.

_Weightless Wacky Rig: l'innesco Wacky spiombato è perfetto per i Soft Stickbaits, perché permette di sfruttare ancora una volta la loro efficacia nel "Do-Nothing", aggiungendo però anche un movimento più naturale, dato dai lievi richiami, che faranno muovere l'esca esattamente alla stregua di un verme che si divincola. Ho parlato della versione spiombata di questa tecnica perché gli Stickbaits sono già pesanti e affondanti di per sé, quindi una piombatura aggiuntiva porterebbe solo ad un affondamento e ad un movimento più innaturale.

_Neko Rig: la sezione molto tozza di queste esche ci dà la possibilità di inserire senza problemi nella testa un piombo insert, che ci permetterà di modificare sostanzialmente il movimento dell'esca stessa. La tecnica più famosa tra quelle che fanno uso dei piombi insert è proprio il Neko Rig, di cui ho parlato nella scheda di lunedi' scorso, e che permette di far "camminare" l'esca sul fondo facendola saltellare con la testa rivolta verso il fondo stesso.

_Nose Hooking Rigs: si tratta di quelle tecniche, come il Dropshot, in cui l'esca viene appena pinzata con la punta dell'amo sulla testa. Con gli Stick Baits si può usare questo innesco anche in modalità weightless, sia con ami offset che con ami standard. Solitamente si utilizza il Nose Hooking con Stickbaits medio piccoli (sotto i 4-5").

_Carolina Rig: le precedenti montature descritte sono quasi tutte senza (o con poco) piombo, questo perché gli Stickbaits nascono per essere utilizzati sfruttando il peso del loro stesso corpo; quest'ultima invece è una montatura più pesante, che permette di sfruttare il piombo presente lungo la lenza per pescare a contatto con il fondo, ma la distanza del piombo stesso dall'amo fa si che l'esca segua semplicemente il piombo muovendosi con la stessa naturalezza che si ha con montature weightless.

Dopo i 5 migliori inneschi ecco la lista delle 5 prede più canoniche per gli Stickbaits:

_Black Bass: è il pesce per cui è nata questa tipologie di esche. Non penso ci sia altro da aggiungere. Il Bass è attratto incredibilmente dagli Stickbaits a prescindere dalla dimensione, dal colore e dall'innesco; sta semplicemente al pescatore scegliere la combinazione giusta in relazione allo spot, alle condizioni dell'acqua, e alla profondità in cui stazionano i pesci in quel momento.

_Spigola: sostanzialmente tutte le esche morbide che funzionano con il bass vanno bene anche per la spigola, che non per niente in inglese si chiama "seabass". Per la spigola vi consiglio di usarli principalmente in foce o in acque ferme, e la tecnica forse più indicata è il Neko Rig, anche se pure le altre montature classiche possono dare ottimi risultati.

_Trota: per la trota vanno scelti Stickbaits di piccole dimensioni (3" è l'ideale) e l'innesco più indicato è senza ombra di dubbio il Wacky Rig spiombato. Credo che questa combinazione sia la più efficace in assoluto per le trote, a prescindere dall'ambiente in cui andremo a pescare. In lago o comunque in acque ferme spesso la trota mangia in caduta, mentre in fiume si lancia a monte e si fa una sorta di "passata", facendo trasportare lo Stickbait dalla corrente senza imprimere ulteriori movimenti.

_Luccio/Siluro: pur nascendo per il bass, lo Stickbait interessa molto anche agli altri grandi predatori, come il luccio e il siluro. Solitamente in questi casi si utilizzano montature più pesanti, come Texas Rig piombato o Carolina Rig.

_Scorfano: lo scorfano ha, un po' come nel caso della trota, un'attrazione incredibile per gli stickbaits innescati a wacky rig. Tende ad attaccare anche esche enormi (fino a 6"), ma per poter ferrare il pesce senza problemi è meglio utilizzare quelli da 3" o 4". Volendo si possono usare ami da Wacky leggermente piombati, per raggiungere più velocemente il fondo, e una volta raggiunto il fondo basta dare all'esca qualche lieve movimento sul posto.

Queste esche mi hanno dato buonissimi risultati anche qui in Oceano con i merluzzi, ma devo ancora fare altre prove per capirne appieno le potenzialità.

Si tratta comunque in definitiva della softbait "universale", che può essere innescata in qualunque maniera e con cui si può pescare qualunque predatore. Non per questo si tratta di un'esca facile, perché va interpretata e innescata nella maniera giusta a seconda delle diverse situazioni di pesca.

Marco

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