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venerdì 7 ottobre 2016

Scheda pesce (VIII): La Trota Europea

Ecco a voi la scheda pesce per me più spinosa da costruire, ossia quella della "Trota Europea".

La specie unica "Salmo Trutta", ha fatto convergere dentro di se nei tempi passati tutta una lunghissima serie di sottospecie, alcune riconosciute, altre no, alcune ritenute valide, altre ancora ritenute da verificare.

Negli anni seguenti a molte di queste sottospecie è stato riconosciuto il rango di specie a se stanti.

Gli studi più recenti hanno però dimostrato che gran parte delle specie e sottospecie di trota presenti in Europa sono ascrivibili in realtà a 3 sole specie: un ceppo mediterraneo ribattezzato con il nome di Salmo Mediterraneus (con solamente Trota Marmorata, Carpione del Garda e Carpione del Fibreno da considerarsi come sottospecie riconosciute), un ceppo atlantico a cui verrà riservato il binomio Salmo Trutta e un ceppo originario della zona danubiana (Salmo Caspius).

Questa nuova distinzione in 3 specie non è ancora stata descritta ufficialmente, ma ormai mette d'accordo tutti gli ittiologi e gli esperti del settore, perché supportata da studi specifici fatti sul DNA.

Quindi ovviamente la prendo per buona anche io!

Ecco alcuni dati sulla Trota Europea, vista nel suo insieme.

Famiglia: Salmonidae (si tratta della famiglia di pesci più famosa al mondo, dato che comprende le trote, i salmoni, i salmerini, i temoli e i coregoni. Questa famiglia raggruppa 11 generi).
Genere: Salmo (genere che include molte specie di trote e di salmoni)
Specie: Salmo Trutta (in attesa della nuova classificazione di cui ho parlato sopra)
Lunghezza massima registrata: 124cm
Peso massimo registrato: 25,5 kg
Distribuzione: E' presente in tutta Europa in acque sia dolci sia salate, ed è stata introdotta praticamente ovunque nel mondo. Basta che l'acqua non superi determinate temperature (18-20 gradi), non abbia una salinità troppo elevata e non sia particolarmente inquinata.
Nome inglese: Sea Trout, Brown Trout
Nome norvegese: Bekkørret, Brunørret, Ørret
Riproduzione: si riproduce nei mesi invernali
Maturità sessuale: mediamente la trota è matura sessualmente quando raggiunge i 2-3 anni di età.
Età massima registrata: 38 anni
Alimentazione: è un pesce carnivoro, che mangia qualsiasi animaletto, dalle larve agli insetti, dai pesci ai piccoli anfibi.
IUCN Red List: Least Concern (LC): si tratta del livello di rischio minimo, ciò vuol dire che la specie è  abbondante e ben diffusa
Pinne: L'unica grossa pinna dorsale è seguita da una pinna adiposa; la pinna caudale è quasi tronca e quella anale è grande. Le pinne pelviche sono in posizione addominale e quelle pettorali sono in proporzione molto ampie.
Altre caratteristiche: La bocca è ampia ed è provvista di denti anche sul palato e sulla lingua. Il corpo è fusiforme, leggermente compresso ai lati.
Colorazione: La colorazione è completamente variabile, ma è solitamente argentata e si scurisce verso il dorso e schiarisce verso l'addome. Gli esemplari che vivono in torrenti e piccoli laghi hanno solitamente una colorazione più scura, tendente al marrone. La caratteristica più conosciuta è la presenza di numerosi puntini sui fianchi, solitamente neri o rossi.


Dopo aver parlato della questione più spinosa riguardante la classificazione, posso iniziare a parlare della pesca di questo pesce: in questo caso che la trota sia atlantica, mediterranea o danubiana cambia poco, perché il modo di pescarla resta grossomodo lo stesso a seconda del tipo di acque in cui la andremo a cercare (torrente, fiume oppure lago).

La trota popola praticamente tutte le acque che non superino i 18 gradi e la si può trovare anche in mare. Non sopporta però livelli di salinità troppo elevati, ed è per questo che nel Mar Mediterraneo, uno dei mari più salati del mondo, la troveremo solamente dopo le piene dei fiumi o nelle immediate vicinanze delle foci.

Trout

Nel Nord Europa invece, compresa la Norvegia, la si trova abitualmente in mare, questo perché la salinità dell'Oceano Atlantico settentrionale è di molto minore, e nei fiordi questa differenza è ancora più accentuata.


La trota è un predatore a tutto tondo, che mangia tutto ciò che abbia una dimensione per lei catturabile; dalle larve agli insetti, dagli anfibi ai pesci, comprendendo tutti gli organismi vertebrati ed invertebrati di piccole dimensioni. E' un predatore attivo, capace di scatti molto veloci, e mangia sia vicino al fondo, sia a mezz'acqua, sia a galla.

Tutto questo ci permette di tentare di catturare le trote con quasi tutte le esche artificiali che il mercato ci offre. Ognuna ovviamente si adatta maggiormente a situazioni e ambienti differenti; ecco un'analisi molto sintetica:

_ Rotanti: negli anni passati sono stati l'esca per eccellenza per la trota. Penso che chiunque abbia iniziato a pescare a spinning in torrente lo abbia fatto con un cucchiaino rotante. Nello scorso decennio sono caduti un po' in disuso, ma nell'ultimissimo periodo hanno ripreso vigore con rivisitazioni di vecchi modelli e nuove versioni. Si tratta di un'esca comunque molto valida, che per quanto mi riguarda dà il meglio di sé in fiume, dove la corrente attiva nella miglior maniera possibile la rotazione della paletta. Sono secondo me da escludere, almeno al giorno d'oggi, per le piccole acque (dove ci mettono troppo tempo per entrare in rotazione e quindi in pesca) e per i laghi (dove vengono surclassati da esche con gittata più lunga e range d'azione più ampio).

_ Ondulanti: ormai sono famosissimi i piccoli ondulanti da Trout Area, che hanno il pregio di attivare il loro movimento anche con recuperi molto lenti, assolutamente necessari per la pesca in lago, soprattutto quando le trote non sono molto attive e mangiano in maniera svogliata. Anche nelle misure più grandi l'ondulante è ottimo per laghi e laghetti, anche per la sua elevata capacità di lancio. Consiglio l'utilizzo degli ondulanti con un amo singolo, sia per evitare di rovinare oltremodo la delicata bocca della trota, sia perché dà risultati migliori in termini di pesci slamati.


_ Minnows: anche queste esche hanno fatto la storia della pesca alla trota. I minnows da 5-7 cm recuperati linearmente rappresentano una soluzione quasi sempre vincente in tutte le tipologie di acque, ma principalmente in fiume, dove andranno utilizzati in alternativa ai rotanti. Per la trota è ottimo un recupero lineare, non troppo veloce e possibilmente a mezz'acqua, in modo da incuriosire sia i pesci che stanno in agguato sul fondo, sia quelli che stanno mangiando a galla. Oltre ai minnows palettati danno ottimi risultati anche quelli senza paletta (lipless), che permettono solitamente lanci più lunghi e la possibilità di sondare uno strato d'acqua più ampio.

_ Cranks: i piccoli cranks vanno utilizzati in alternativa agli ondulanti in lago, quando le trote stazionano leggermente più a fondo. Come nel caso degli ondulanti, queste esche attivano il loro movimento anche con un recupero molto lento.

_ Softbaits: le esche morbide, come avrà capito chi mi legge abitualmente, sono le mie predilette, e anche nella pesca alla trota sono secondo me la scelta migliore. Questo perché permettono di pescare a qualsiasi profondità, a qualsiasi velocità e in qualsiasi condizione di corrente. Si possono usare tutte le montature possibili, dai Microjigs con mini trailer al Dropshot, dallo Splitshot al Texas Rig; ma le due montature/tecniche che danno i migliori risultati sono sicuramente il Wacky Rig e il Jig Head Rig. Non entro nel merito della scelta delle esche, che dipende dalla dimensione delle trote e da altri fattori, ma per quanto riguarda la montatura posso dire che le testine piombate sono sicuramente l'attrezzo con la maggiore duttilità possibile. La testina può infatti essere fatta lavorare sul fondo, a mezz'acqua, oppure a galla; può essere recuperata lentamente, velocemente o a strappetti; insomma dà la possibilità di fare tutto. Il Wacky rig invece è leggermente meno duttile, perché non ci permette di pescare troppo a fondo o in presenza di correnti molto forti, ma è sicuramente il tipo di presentazione che induce maggiormente la trota all'attacco, provare per credere. La variante migliore del Wacky Rig è quella spiombata, in abbinamento a piccoli stickbaits o worms da 3".

_ Topwater lures: la trota mangia molto spesso a galla, e non solo a mosca. I piccoli poppers e WTD sono catturanti solo con determinate condizioni, ossia acqua "alta" e abbastanza torbida e pesci attivi. In queste situazioni il divertimento è assicurato. Tendo quindi a consigliarli soprattutto per il fiume, in misure non troppo grandi (5-7 cm.) e con recuperi lenti, lineari o alternati a Stop&Go.

_ Metal Jigs: non si tratta assolutamente di un'esca nata per le trote, ma in alcune circostanze, soprattutto in lago, possono risolvere situazioni sennò molto intricate. La loro caratteristica più importante è la capacità di lancio, inarrivabile per qualsiasi altra esca. Quando quindi le trote sono a centro lago, un piccolo metal jig abbinato ad un trecciato molto sottile può essere lanciato a distanze siderali. Il metal jig deve essere piccolo, perché sennò affonda troppo velocemente, diciamo tra i 5 e i 15 grammi, e può essere recuperato a strappetti o anche in maniera quasi lineare.


La difesa della trota non è molto energica in rapporto alle sue dimensioni, quindi può essere pescata anche con fili abbastanza sottili; dipende molto però dalla zona di pesca, perché un conto è pescare in laghetto con acque ferme, un altro è pescare in un fiume dalla corrente impetuosa, che la trota può sfruttare per le sue fughe.
Il mio consiglio è come sempre di rapportare l'attrezzatura non solo al pesce ma anche al luogo di pesca, e se possibile è sempre meglio usare un filo leggermente più robusto piuttosto che sottile.

Nella pesca a spinning, per quella che è la mia esperienza, la trota non fa molto caso allo spessore del terminale, quindi, a meno di situazioni particolari (ossia quando si pesca in zone calme e libere da ostacoli e si ha la certezza della sola presenza di pesci piccoli) è sempre meglio non scendere mai sotto il diametro di 0,20mm.

Un saluto e alla prossima scheda

Marco



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