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venerdì 14 ottobre 2016

Scheda pesce (IX): Capone Gorno

Siamo arrivati alla nona scheda pesce, il tempo vola! Questa volta parlerò di un pesce che, come già accaduto, è presente in Mediterraneo (pur non essendo comune) ma è catturabile solamente ad alte profondità, mentre qui in Norvegia si trova anche su pochissimi metri d'acqua.

Sto parlando del Capone Gorno, di cui ora elencherò una serie di informazioni.

Famiglia: Triglidae (questa famiglia comprende tutte le specie di caponi o gallinelle, ma non ha nulla a che vedere con quelle che non chiamiamo triglie, pur ricordando in qualche modo questi pesci per colore e forma. I generi facenti parte di questa estesa famiglia sono ben 15)
Genere: Eutrigla (si tratta di un genere molto semplice da analizzare, perché il nostro capone gorno è l'unica specie catalogata sotto questo nome)
Specie: Eutrigla Gurnardus
Lunghezza massima registrata: 45 cm. (anche se comunemente non supera i 30 cm)
Peso massimo registrato: 956 grammi
Distribuzione: Atlantico Nord Orientale, Mar Mediterraneo (in misura minore), Mar Nero (in misura minore)
Nome inglese: Grey Gurnard
Nome norvegese: Vanlig knurr, Knurr
Riproduzione: da Aprile ad Agosto
Maturità sessuale: al raggiungimento dei 2-3 anni di età
Età massima registrata: 9 anni
Alimentazione: si ciba principalmente di piccoli crostacei (gamberi, granchi) e di invertebrati, ma anche di piccoli pesci.
IUCN Red List: Not Evaluated (non è ancora stato valutato, ma non è una specie a rischio)
Profondità di stazionamento:  10-350 metri (anche se comunemente non va oltre i 150-200 metri)
Pinne: La prima pinna dorsale è alta e ha 8-9 raggi spinosi, mentre la seconda è molto lunga e bassa ed è formata da raggi molli. La pinna anale è quasi speculare alla seconda dorsale. La pinna caudale è leggermente concava. Le pinne pettorali sono molto ampie, come per tutte le specie di questa famiglia e sono formate da 13 raggi di cui gli ultimi 3 liberi e allungati. Questi tre raggi liberi sono supportati da organi sensoriali, e anche se i caponi sembrano "camminare" sul fondo con questi raggi, in realtà stanno solamente sondando il fondo stesso alla ricerca di cibo. Le pinne pelviche sono molto grandi ed in posizione toracica, quasi giugulare.
Altre caratteristiche: La linea laterale è percorsa da una serie di 70-75 scudetti ossei ed è più chiara del resto del corpo. Le placche ossee della testa presentano dei solchi. La bocca è ampia e l'occhio è molto grande. La vibrazione delle pareti della vescica natatoria crea un "verso"/rumore, tipico di questa famiglia di pesci, una sorta di grugnito.
Colorazione: la colorazione è variabile, esistono infatti due livree:
_ Livrea Atlantica: è una livrea scura, con base grigiastra o ramata, una serie di puntini chiari lungo il corpo e colore che si schiarisce verso l'addome.
_ Livrea Mediterranea: la base è questa volta rossastra, color mattone, ed è solitamente presente una macchia nera sulla prima pinna dorsale.

Gurnard

Si tratta di una specie bentonica (vive a contatto con il fondale e si appoggia ad esso per svolgere tutte le proprie "attività") che durante i mesi estivi si porta in acque poco profonde e può essere pescata anche da riva (quantomeno in Oceano); d'inverno invece si immerge in acque più profonde.

E' un predatore ovviamente abbastanza lento, che va cercato quasi esclusivamente con le esche morbide. Nonostante la sua lentezza attacca però con molta ostinazione, ed è attratto anche da esche in proporzione molto grandi.

In alcune situazioni, soprattutto vicino ai picchi di marea, attacca con convinzione anche i metal jig, recuperati lentamente a ridosso del fondale fangoso.

Le tecniche migliori sono quelle che smuovono un pochino il fondale sabbioso/fangoso che predilige, quindi Jig Heads fatte lavorare a contatto col fondo, Dropshot, Carolina/Split Shot.

Come esche nel caso delle jig heads consiglio shads di piccole dimensioni, che attivano il movimento della loro codina anche con un recupero molto lento. Per le altre tecniche vanno bene anche vermi dritti e piccoli craws.

Gurnard

Con shads, vermi dritti e craws copriamo tutta la dieta tipica di questo pesce, che è composta infatti da piccoli pesci, vermi ed altri invertebrati e piccoli crostacei.
E' importante scegliere le nostre esche siliconiche in base alle abitudini alimentari dei pesci, soprattutto se si tratta di pesci che non sono predatori iperattivi che ghermiscono qualsiasi cosa gli capiti a tiro.

Gurnard

Il capone gorno non è un gran combattente e non ha denti robusti o taglienti; può essere quindi pescato agevolmente anche con finali abbastanza sottili (facendo sempre attenzione al fatto che non sempre abbocca alla nostra esca proprio il pesce che stiamo cercando, quindi è sempre meglio stare abbondanti con il diametro dei finali).

Una sua particolarità è che tollera molto bene anche le acque salmastre o quasi dolci, tanto che infatti l'ho incontrato anche nelle zone più interne dei fiordi più lunghi.


Il capone gorno non è considerata una preda interessante né per quanto riguarda la pesca sportiva (viene infatti catturato solo occasionalmente), né per la pesca professionale (viene pescato con le reti da strascico e venduto insieme agli altri pesci "da zuppa"), anche perché non raggiunge le grosse dimensioni delle altre varietà di caponi o gallinelle.

In ogni caso, per quanto mi riguarda, tutti i pesci sono interessanti e pescabili a spinning, e ogni volta che prendo un pesce "nuovo" cerco tutte le informazioni possibili in rete, e di conseguenza imparo nuove cose e mi faccio una cultura sempre più vasta sul mondo dei pesci.

Un saluto a tutti e alla prossima!

Marco

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