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lunedì 19 settembre 2016

Scheda tecnica (VI): Split Shot Rig

Con la sesta scheda tecnica andrò ad analizzare un'altra montatura da utilizzare con le esche siliconiche: lo Split Shot Rig.

Anche questa tecnica nasce nel mondo del bassfishing, ed è forse una delle più semplici; consiste infatti nel posizionare uno o più piombini spaccati lungo il filo, ad una certa distanza dall'amo.


Si tratta di una tecnica "finesse", da attuare con fili leggeri, ami dal filo sottile, ed esche piccole e la sua peculiarità è il fatto di presentare l'esca nel modo più lento e naturale possibile, quasi come se si pescasse spiombato.

Questa tecnica può essere interpretata in due modi:

_per pescare in caduta, vicino alla superficie oppure a mezz'acqua, utilizzandola come pesca "di ricerca", ossia per sondare più acqua possibile.

_per pescare a contatto con il fondale, oppure sopra agli erbai nel caso della pesca al bass, attuando un recupero molto lento per lasciare l'esca libera di fluttuare in maniera naturale. L'utilizzo dello split shot a contatto con il fondo ha trovato ultimamente un vasto campo di applicazione nel Light Rock Fishing, dove cerca di sfruttare la capacità del piombino di smuovere la sabbia e il fango per attirare i piccoli grufolatori.

La montatura è formata quindi da:

_Filo: è una tecnica cosiddetta "finesse", va da se che i fili, nel caso di pesca al bass, saranno dei fluorocarbon tra le 6 e le 8 libbre. Si può, come in tutte le altre tecniche, utilizzare anche un trecciato molto sottile, abbinato ad un finale abbastanza lungo in fluorocarbon, sempre da 6-8 libbre. Per il Light Rock Fishing si può anche decidere di scendere leggermente di diametro e optare per un 4-6 libbre; ma sotto le 4 libbre io non scenderei mai perché si rischia troppo di lasciare ami in bocca ai pesci senza un tangibile aumento delle possibilità di abboccata. Ho sempre parlato di fluorocarbon, ma non vi sono grosse controindicazioni ad utilizzare fili o finali di semplice nylon, magari di un diametro leggermente inferiore a quello che si sarebbe utilizzato scegliendo il fluorocarbon.

_Piombo: i piombi che si utilizzano per questa tecnica sono quelli a pallina spaccati. Solitamente si utilizzano piombi da 0,5 a 3,5 grammi. Capita che per mettere più peso vengano utilizzati due piombi, ma tendo a sconsigliarlo, perché nel punto in cui chiudiamo il piombo sulla lenza il filo stesso si indebolisce leggermente perché viene schiacciato, e con due piombi questo indebolimento riguarderebbe non più uno ma due punti del filo. Quindi meglio usare un solo pallino ma più grosso, oppure cambiare tecnica e passare al Carolina Rig, che utilizza piombi scorrevoli di dimensioni più grandi, ma si basa in linea di massima sullo stesso concetto. In ogni caso i piombi spaccati specifici da split shot sono studiati per avere una forma che stressi in meno possibile il filo al momento della chiusura e in modo che siano più morbidi possibile. Molti pescatori di bass utilizzano accorgimenti particolari come inserire un tubicino di gomma sulla lenza nel punto in cui poi verrà stretto il piombo, in modo da non intaccare la lenza stessa e poter pure spostare il piombo a piacimento. Il piombo va in ogni caso fissato ad una distanza dall'amo che potrà variare in base alle esigenze, ma di solito sarà compresa tra i 15 e i 50 centimetri.

_Amo: solitamente si utilizza un piccolo amo offset dal filo sottile in modo da innescare le nostre esche col metodo Texas, ma se la dimensione dell'esca è ancora più esigua, si può usare anche un amo tradizionale con l'occhiello, su cui innescheremo l'esca normalmente oppure appena puntata in testa, esattamente come nel dropshot. La scelta dell'amo e del tipo di innesco dipende esclusivamente dalla dimensione dell'esca, dal tipo di presentazione che vogliamo fare e dal pesce che stiamo cercando.

_Esca: per questa tecnica si usano esche piccole, fino a massimo 4 pollici, preferibilmente sottili e sinuose, ma a seconda dello strato d'acqua che vogliamo sondare, possiamo tranquillamente utilizzare esche morbide di tutte le forme.

Sia che si peschi a ridosso del fondo, sia che si peschi a mezz'acqua, il recupero dell'esca andrà effettuato in maniera lenta, in modo in tutto e per tutto simile a quando si pesca spiombato.

Un saluto

Marco

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