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lunedì 12 settembre 2016

Scheda tecnica (V): Softbaits come jig trailers

Oggi parlerò dell'utilizzo delle softbaits in combinazione con un'altra "esca": il jig.

Il web è pieno di informazioni riguardo all'utilizzo di queste esche nella pesca al bass e al luccio, e non mi sento di saper dire niente di più di quello che appunto si può trovare online. Preferisco quindi focalizzarmi sugli utilizzi alternativi e sul punto focale del post in questione, ossia quali esche utilizzare come trailers.

Il jig è un'esca molto semplice, formata da un amo, generalmente grande, con testa piombata di forme diverse (solitamente di forma round, football o stand-up, le cui differenze sono pressappoco le stesse che ho spiegato nella scheda sul Jig Head Rig) e da un sistema antialga (che può essere più o meno duro, formato da uno o più filamenti di diversi materiali). Alla base della testa piombata è collegato uno skirt, ossia un ciuffo più o meno grande di filamenti in gomma, che servono a dare volume e sinuosità all'esca stessa.

Jigs

Fondamentalmente il jig vuole imitare un gambero, un crostaceo, o comunque una creatura che vive a contatto con il fondale, e vuole essere totalmente antialga, tanto che il suo scopo principale è proprio quello di "entrare" in zone difficilmente "bucabili" o raggiungibili con altre tipologie di esche, e stuzzicare il pesce con un movimento lento, quasi fermo, anche quando il pesce è molto apatico (ad esempio nella stagione fredda).

A bass e lucci i trailer principalmente utilizzati sono cotenne, gamberi di varie forme, vermi più o meno dritti e grubs (a coda singola o doppia).

Analizziamo ora uno ad uno i trailers che possono essere utilizzati non solo a bass ma anche in altri ambienti:

_Craws: rappresentano la scelta più comune per l'abbinamento con i jigs e sono quelle esche siliconiche che vanno ad imitare un gambero, o comunque un crostaceo dal corpo allungato. A seconda della tipologia di esca abbinata al jig si adotterà un recupero diverso; con i gamberi va da sé che si dovrà pescare a stretto contatto con il fondale, e l'obiettivo sarà quello di fare strisciare, oppure saltellare, il jig sul fondo o in alternativa farlo vibrare sul posto, senza nemmeno effettuare spostamenti. Vanno quindi scelti jigs con teste dalla forma adatta. I migliori sono sicuramente quelli ad assetto stand-up, che abbinati a gamberi con mescola di gomma galleggiante (o quantomeno con chele "vuote" o galleggianti) restano in pesca e sono efficaci anche da fermi, sfruttando semplicemente la mobilità estrema delle chele. Il gambero è il trailer più utilizzato per la pesca al bass, che ne va ghiotto, ma anche quasi tutti i pesci di mare hanno i crostacei come parte integrante della loro dieta. Proprio per questo motivo il gambero è ottimo anche in mare, sia in Mediterrano (per spigole, cernie, scorfani) che in Oceano per i merluzzi. Per le spigole consiglio di utilizzare questa tecnica nelle acque ferme dei porticcioli o delle baie (ove consentito), o, ancora meglio, in zone con acqua salmastra. Per gli scorfani il micro-jig abbinato a piccoli craws è forse una delle esche più redditizie di notte, perché permette di andare a "cercare" la nostra preda sondando più fondo possibile, riducendo di molto gli incagli. Per quanto riguarda l'utilizzo in Oceano con i merluzzi è l'unico innesco che permette di pescare in prossimità delle alghe oceaniche, senza la certezza matematica di agganciarsi alle stesse.

_Shads: sono l'esca perfetta per la tecnica dello "swimming jig", che consiste nel lancio e recupero lineare del jig, a mezz'acqua o appena sopra al fondo. Ovviamente nel recupero lineare gli shads danno il meglio di loro stessi, con le vibrazioni emesse dalla loro coda. Questa tecnica, oltre che a bass, è ottima anche per le trote con i micro jigs, e in mare per le spigole (in Mediterraneo) e i merluzzi (in Oceano). A trote conviene utilizzare micro jigs da 2 o 3 grammi, a cui io di solito rimuovo l'antialga, dato che perde la sua utilità con questo genere di predatori e in questo tipo di ambienti. Le esche da scegliere sono in questo caso dei piccoli shads, come ad esempio gli Easy Shiner da 2" di Keitech o gli Slikk Shadd da 2.25" di Black Flagg, per avere un'esca veramente efficace per le trote, sia in lago/laghetto, sia in fiume. Per quanto riguarda le spigole ho avuto ottimi risultati a swimming jig con gli stessi micro jigs che utilizzo per le trote, ma adottando un recupero più veloce e "nervoso".
Per i merluzzi in Oceano invece consiglio un recupero abbastanza lento, ma non completamente lineare; conviene infatti durante il recupero fare dei cambi di velocità molto frequenti, e i pesci abboccheranno proprio nel momento in cui rallenteremo il recupero.

_Stickbaits e Worms: nonostante il movimento meno vario e appariscente, sono molto utilizzati come trailers anche gli Stickbaits, che danno il meglio di loro stessi se utilizzati pescando a contatto con il fondo, facendo procedere il jig a saltelli, o muovendolo appena con piccoli colpi di cimino, con una tecnica simile a quella che si userebbe per i craws, per imitare un'anguilla o un grosso verme che escono dalla loro tana. Gli Worms invece hanno una silhouette più snella e una coda più mobile e sinuosa, tanto da permettere recuperi molto più fantasiosi e variegati.

_Grubs: sono esche ormai molto snobbate, perché di vecchia concezione, ma hanno un grandissimo pregio, quello di essere praticamente sempre in pesca. Basta infatti un recupero molto lento per attivare il movimento della coda. Penso sia il trailer migliore quando vogliamo che il jig stia in pesca per il maggior tempo possibile in fase di caduta; questo anche perché il movimento della coda del grub rallenta leggermente la caduta stessa (soprattutto quelli a doppia coda). Sono molto indicati anche per pescare a "swimming jig", tanto da poterli considerare tra i trailers più polivalenti.

_"Trailers": finora ho sempre parlato di esche morbide nate per essere utilizzate in maniera indipendente, ma ottimamente adattabili all'accoppiamento con i Jig; esistono però anche esche create solo per questo utilizzo, i cosiddetti "Trailers". Si tratta di esche con un corpo molto corto e appiattito, che presentano solitamente due grandi chele o appendici, più lunghe del corpo stesso, che possono essere vibranti, piatte o a falce.

Per quanto riguarda i colori delle esche da scegliere in abbinamento al jig, i pescatori di bass seguono regole molto precise e tendono ad utilizzare per il jig colori naturali con acqua chiara e limpida, e il nero o colori molto scuri per acqua torbida. Solitamente si utilizza un trailer dello stesso colore del jig quando si vuol fare sembrare l'esca più compatta, mentre colori molto contrastanti fanno sembrare l'esca molto più grande. Io solitamente non mi faccio molti problemi negli abbinamenti dei colori, anche perché in mare e a trote secondo me fa molta meno differenza. In ogni caso in mare utilizzo per il jig colori abbastanza sgargianti (arancione, rosso o giallo) in abbinamento a softbaits di colori più naturali.

Credo di aver fornito tutte le informazioni necessarie per l'utilizzo delle esche morbide con questa tecnica.

Un saluto a tutti

Marco

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