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venerdì 30 settembre 2016

Scheda pesce (VII): Sgombro

Ecco la settima scheda pesce; questa volta ci spostiamo ancora di famiglia, e andiamo a parlare di un pesce del tutto diverso dai precedenti, ma molto conosciuto anche in Italia, lo sgombro.

Partiamo, come per tutte le altre schede, con tutti i dati

Famiglia: Scombridae (famiglia molto vasta che comprende 15 generi, raggruppanti 51 specie diffusissime in tutto il globo)
Genere: Scomber (questo genere comprende quattro specie; Scomber Australasicus, Scomber Colias, Scomber Japonicus e Scomber Scombrus)
Specie: Scomber Scombrus
Lunghezza massima registrata: 60 cm
Peso massimo registrato: 3,4 kg
Distribuzione: Oceano Atlantico Settentrionale e Mar Mediterraneo
Nome inglese: Atlantic Mackerel
Nome norvegese: Makrell
Riproduzione: Tra Marzo e Agosto
Maturità sessuale: Al raggiungimento di una lunghezza compresa tra i 24 e i 30 centimetri
Età massima registrata: 17 anni
Alimentazione: è un pesce onnivoro, ma si ciba principalmente di plancton e piccoli pesci
IUCN Red List: Least Concern (LC): si tratta del livello di rischio minimo, ciò vuol dire che la specie è  abbondante e ben diffusa
Profondità di stazionamento: 0-250m
Pinne: 2 pinne dorsali (la prima di forma triangolare, la seconda è piccola e molto distanziata dalla prima), tra la seconda pinna dorsale e la pinna caudale sono presenti 5 pinnule. La pinna caudale è forcuta e formata da due lobi uguali e separati. La pinna anale è quasi speculare alla seconda dorsale, e anch'essa è seguita da 5 pinnule. La pinne pelviche sono in posizione toracica, quasi giugulare. Le pinne pettorali sono molto piccole.
Altre caratteristiche: Il corpo è fusiforme a sezione quasi cilindrica, quindi non compresso lateralmente. La bocca è grande con mascelle di egual lunghezza provviste di moltissimi piccoli denti.
Colorazione: il dorso è azzurro o verde, ma la peculiarità della specie sono le macchie "arabescate" di colore nero presenti sul dorso e fino a poco sotto la linea laterale. La pancia è bianca.

In questa scheda utilizzerò anche alcune foto già proposte, questo per un motivo molto semplice: gli sgombri sono pesci che si agitano molto e sono parecchio delicati; per questo sono molto difficili da fotografare, soprattutto se si vogliono rilasciare senza danni. Non li fotografo quindi quasi mai, e li rilascio toccandoli il meno possibile.

Lo sgombro è un pesce dalle abitudini pelagiche, che solitamente in Mediterraneo si pesca dalla barca (fatti salvi alcuni spot dalla conformazione particolare, come dighe o scogliere che danno su zone molto profonde).
In Oceano, durante il periodo riproduttivo, ossia da Marzo ad Agosto, si può catturare anche da riva. Esso infatti è solito pattugliare il sottocosta in sciami abbastanza numerosi, alla ricerca di cibo.

Sgombro

Gli sciami di sgombri che si avvicinano al sottocosta contano di solito una trentina di esemplari (quelli che si incontrano in mare aperto sono invece più numerosi), e se si ha la fortuna di trovarne uno e di lanciarci un'esca dentro, le catture saranno assicurate. Dopo le prime due o tre catture però, il banco si sposterà, o comunque nessuno sgombro abboccherà più, anche cambiando esca e metodo di recupero. Si tratta quindi di un pesce molto furbo, che, resosi conto del pericolo, capisce l'inganno e si sposta.

I consigli che darò adesso sulla pesca dello sgombro sono principalmente dovuti all'esperienza che mi sono fatto qua in Oceano, anche se in Mediterraneo dalla barca mi è capitato di prenderli e posso dire che sicuramente valgono le stesse regole.

D'estate si trova principalmente sul primo strato d'acqua, ossia tra la superficie e la mezz'acqua, va da sé che anche le esche da utilizzare dovranno stazionare in quella zona.

Si tratta di un pesce molto veloce, un nuotatore formidabile (come tutti i pesci con la coda forcuta) che potrà abboccare alla nostra esca anche mentre la recuperiamo alla massima velocità possibile. A volte recuperare velocemente è pure l'unico modo per farlo abboccare.

Non esiste un'esca migliore di un'altra in valore assoluto; gli sgombri attaccano infatti:
_Metal jigs: si tratta delle migliori esche soprattutto per quanto riguarda la pesca in Mediterraneo dalla barca, questo perché solitamente gli sgombri che incontreremo in mare aperto staranno nella parte inferiore della mangianza. In ogni caso gli sciami di sgombri stazionano solitamente a mezz'acqua, e l'esca con cui è più facile sondare tutti gli strati d'acqua in verticale fino a trovare lo sciame è sicuramente il metal jig. Per quanto riguarda le misure e le tipologie, i migliori metal jig saranno quelli di peso compreso tra i 10 e i 30 grammi e con una forma non troppo allungata. Il recupero potrà essere effettuato anche a velocità molto alta.
_Softbaits: le esche morbide permettono di sondare ogni profondità, a seconda della montatura che andremo ad utilizzare. Sono sicuramente un'esca jolly, e le migliori sono senza dubbio i piccoli shads montati su testina e recuperati a grande velocità appena sotto la superficie. Se invece i pesci sono più sotto si può far affondare l'esca il più possibile (spesso mangiano in caduta) e poi recuperare sempre a grande velocità in verticale, anche linearmente.
_Minnows: i piccoli pesci rappresentano le prede principali degli sgombri; va da sé che i minnows, che siano palettati o lipless, sono sempre un ottima scelta, quando i pesci non stazionano troppo in profondità, pur avendo una lanciabilità minore rispetto ad altre esche. I migliori comunque sono jerks da 7-9 cm, cranks shallow e lipless minnows sempre da 7-9cm.
_Top Water Lures: quando gli sgombri mangiano a galla sulla minutaglia è il momento di utilizzare senza ombra di dubbio un piccolo WTD! Gli attacchi su questo tipo di esche saranno spettacolari. Io ho sempre avuto ottimi risultati con i WTD, ma sicuramente anche con i micro poppers il risultato sarà lo stesso, basta sempre non esagerare con le dimensioni (massimo 8-9 cm)
_Ondulanti: sono esche praticamente ormai inutilizzate in mare, se non per la traina leggera, ma hanno potenzialità enormi per la pesca di sgombri e sugarelli. Consiglio di provare quelli da Trout Area, magari dopo aver sostituito l'amo con uno più robusto.

Basta quindi solamente capire a che profondità stazionano e quanto sono attivi, e scegliere l'esca più adatta in quella determinata situazione.


Sgombro

Li ho presi anche a mosca, ma di questa tecnica non parlerò perché mi considero un neofita alle prime armi, e non sono assolutamente in grado di dare consigli con cognizione di causa.

Si tratta di un pesce che si esibisce in una difesa molto energica, consiglio quindi di non usare mai fili troppo sottili e, se si pesca con attrezzatura light, di aspettare che il pesce abbia fatto la sua caratteristica sfuriata prima di issarlo.

La taglia media di questi pesci è solitamente tra i 300 e gli 800 grammi, ma, soprattutto in Oceano, raggiungono dimensioni veramente considerevoli.


Sgombro

E' un pesce molto ricercato per le sue carni, ma fortunamente è ancora presente ovunque in gran numero, sia in Oceano sia in Mediterraneo.

Si tratta in conclusione di un pesce che si presta perfettamente alla pesca con le esche artificiali; basta solamente trovare il luogo giusto!

Un saluto

Marco

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