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venerdì 9 settembre 2016

Scheda pesce (IV): Ballan Wrasse

Oggi è venerdi', ed ecco la nuova scheda pesce! Questa volta ci spostiamo verso un altro genus, analizzando il re dei tordi, il Ballan Wrasse.

Prima di iniziare questa serie di appuntamenti settimanali avevo già fatto un post su questo pesce, ma era un intervento molto breve e dedicato principalmente alle foto.

Questo pesce, a quanto ho potuto vedere, non ha un nome italiano, forse perché non è presente in Mediterraneo ed è poco conosciuto in Italia; in ogni caso non va assolutamente confuso con il Tordo Marvizzo (Labrus Viridis), errore in cui qualche sito italiano purtroppo incappa.

Partiamo come al solito con un po' di dati:

Famiglia: Labridae (è una famiglia di pesci immensa, che raggruppa addirittura 71 generi, che abitano i mari e gli oceani di tutto il mondo)
Genere: Labrus (è un genere molto ristretto, che raggruppa solamente 4 specie: Labrus Bergylta, Labrus merula, Labrus Mixtus, Labrus Viridis)
Specie: Labrus Bergylta
Lunghezza massima registrata: 65,9 cm
Peso massimo registrato: 4,4 kg
Distribuzione: Oceano Atlantico Orientale (molto comune tra la Gran Bretagna e il Sud della Norvegia)
Nome inglese: Ballan Wrasse
Nome norvegese: Berggylt
Riproduzione e maturità sessuale: non sono riuscito a scovare informazioni sulla maturità sessuale, in ogni caso si tratta di una specie ermafrodita. Tutti nascono femmine per poi cambiare sesso tra i 4 e i 14 anni di età. Il nido è sempre fatto di alghe.
Età massima registrata: 29 anni
Alimentazione: Crostacei, molluschi, invertebrati marini, ma anche piccoli pesci. E' una specie molto più "carnivora" rispetto ai tordi che troviamo in Mediterraneo.
IUCN Red List: Least Concern (LC): si tratta del livello di rischio minimo, ciò vuol dire che la specie è  abbondante e ben diffusa
Profondità di stazionamento: 0-30 (non si tratta di un pesce che vive a grandi profondità)
Pinne: Un'unica lunga pinna dorsale, pinne pettorali molto grandi, pinne pelviche in posizione abbastanza arretrata (addominali), una sola pinna anale e pinna caudale tronca con bordi arrotondati.
Altre caratteristiche: Il corpo è compresso lateralmente e non allungato, la bocca è più grande rispetto ai labridi che troviamo in Mediterraneo e possiede dei grossi denti dalla forma conica, adatti a schiacciare il carapace dei crostacei e il guscio dei molluschi.
Colorazione: La colorazione è molto variabile ma la base predominante è sicuramente il marrone oppure il verde. Questa colorazione non è uniforme ma tende ad avere macchie di forme diverse, puntini e altre disomogeneità di colore. Il colore comunque tende a schiarirsi verso la pancia.

Wrasse


Il Ballan Wrasse è uno dei pochi pesci che qui nel Nord è più facile da pescare dalla riva piuttosto che dalla barca; questo perché vive in acque non più profonde di 20-30 metri, e questa profondità in Norvegia è "a tiro di lancio" in qualunque spot.

Vive come tutti i tordi a contatto con il fondale e nei pressi di zone molto ricche di alghe oceaniche, oppure vicino ai manufatti. La stagione migliore per pescarli è quella estiva, da maggio a settembre.

Wrasse

Il Ballan Wrasse è un predatore molto più attivo di quanto lo siano i tordi mediterranei, ma ciò non vuol dire che debba essere pescato con recuperi veloci o in maniera differente. Esso predilige infatti esche manovrate lentamente, a contatto con il fondo o appena sopra.

Mi è capitato di prenderli con esche dure (principalmente piccoli lipless), ma le esche da usare per questo pesce sono sicuramente le softbaits.

Wrasse

Le montature migliori sono il Jig Head Rig, il Dropshot Rig e lo SplitShot Rig abbinate ad esche dai 2 ai 4 pollici, principalmente dritte, ma vanno bene anche piccoli craws.

Non bisogna avere paura di usare ami grandi, perché questi pesci hanno una bocca ampia e sono soliti tagliare la lenza se la stessa arriva a contatto con la bocca o i denti. Consiglio quindi ami del #2 o #3 e terminale in nylon o fluorocarbon, MAI sotto lo 0,25.

Wrasse

Pescare con lenze più sottili equivarrebbe a perdere un sacco di pesci. Io purtroppo appena arrivato in Norvegia facevo l'errore di pescare leggero, come ero abituato a fare in Italia, ma ho capito ben presto che il Mar Ligure non è l'Oceano Atlantico. Quindi il Light Rock Fishing come lo conosciamo in Italia bisogna dimenticarselo in Oceano, o meglio si può fare, soprattutto per provare a catturare tipologie di pesci diverse e strane (cosa che proverò a fare nella prossima uscita) ma il rischio di perdere dei pesci è molto alto.

Wrasse

Il Ballan Wrasse fortunatamente ha un bassissimo valore commerciale in tutto il Nord Europa, ma soprattutto in Norvegia, e non viene praticamente consumato. Questo probabilmente perché vivendo molto vicino a riva non viene praticamente mai catturato con le reti.

Ovviamente questa è un'ottima notizia perché ovviamente fa si che il pesce sia presente in gran numero.


L'interesse per la sua pesca però è molto cresciuto negli ultimi tempi, soprattutto lungo le coste inglesi e francesi, dove viene pescato costantemente nel modo in cui li pesco io oppure ad Hard Rock Fishing più pesante, utilizzando stickbaits montati a Texas Rig.

Resta per ora uno dei miei pesci preferiti in quanto tira moltissimo e mette a dura prova le nostre attrezzature leggere.

Wrasse

Inoltre per chi come me pescava principalmente a light in Italia si tratta di una sorta di pesce da sogno se cosi' si può dire.

Un caro saluto

Marco


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