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lunedì 22 agosto 2016

Scheda tecnica (II): Wacky Rig

Il Wacky Rig è una tecnica finesse, molto utilizzata nella pesca al bass, ma pienamente applicabile ad altre situazioni e ad altri pesci.

La particolarità e caratteristica prerogativa di questa tecnica riguarda la modalità di innesco, che non prevede il posizionamento dell'amo in testa alla softbait, ma nella sua parte mediana.

Si tratta di una tecnica abbastanza statica, ma, pur dando il meglio di sé in verticale con il filo perpendicolare all'acqua, può essere interpretata anche lanciando l'esca a distanza.

In caso di pesca verticale la ferrata sarà più pronta, mentre in caso di pesca a "distanza" con filo in bando la ferrata sarà leggermente più difficoltosa.

L'esca può essere animata con colpetti di cimino, più o meno lenti, più o meno frequenti, oppure lasciata semplicemente affondare, senza fare nulla, per poi ripetere il lancio.
Spesso il "do-nothing" è la scelta migliore, sia con i bass che con le trote.

Partiamo con una foto dell'innesco:


Questo innesco è caratterizzato da 3 componenti più una quarta facoltativa, che analizzerò nei particolari:

_Filo: si tratta di una pesca leggera, o finesse, va da sé che i fili utilizzati saranno sempre abbastanza sottili. Nella pesca al bass vengono utilizzati principalmente fluorocarbon dalle 6 alle 12 libbre. Essendo una pesca molto lenta è utile avere un filo che sia il più invisibile possibile.
Nella pesca alla trota si useranno fili ancora più sottili, tra le 4 e le 8 libbre, mentre in mare preferisco utilizzare un trecciato PE0.8, con un finale abbastanza lungo, proporzionato al tipo di pesce che andrò a cercare. Durante l'azione di pesca il filo non sarà sempre completamente teso, ma rimarrà un po' in bando in alcune fasi; quindi per avere una ferrata pronta è meglio utilizzare fili affondanti e poco elastici.

_Amo: esistono anche per questa tecnica ami specifici, che si dividono però in due categorie, ben distinte e molto differenti. Esistono infatti ami piombati, ossia con un piccolo piombo in corrispondenza dell'occhiello (Weighted Wacky Rig), e ami semplici non piombati (Weightless Wacky Rig). La differenza è importante, perché la tecnica di pesca e il movimento dell'esca cambiano sostanzialmente. Ovviamente con gli ami non piombati avremo una presentazione dell'esca più naturale, ma anche una discesa verso il fondo più lenta. Se desideriamo quindi pescare in prossimità del fondo la scelta ricadrà ovviamente su ami piombati, utili anche se si pesca in presenza di forti correnti o nei fiumi. Questa scelta dipende però anche da un altro importante fattore, ossia il peso dell'esca; esistono infatti esche morbide che di per sé sono molto pesanti e/o affondanti, e facilitano quindi l'affondamento, anche senza l'utilizzo di ami piombati. Esistono anche ami specifici dotati di antialga, come quello nella foto sopra, ma in questo caso la scelta dipende esclusivamente dal luogo di pesca. Si possono usare anche ami non specifici, ma con tre caratteristiche: devono avere l'occhiello, essere "wide gap" (ossia avere una "pancia", la distanza tra gambo e punta, molto grande) e devono avere il gambo corto. Per quanto riguarda le dimensioni dovranno essere proporzionate all'esca utilizzata e alla grandezza della bocca dei pesci che andremo a cercare.

_O-Ring: è un accessorio facoltativo per la montatura. Si tratta di un piccolo e semplice anello di gomma semidura, che va inserito sull'esca per non rovinarla e allungargli la "vita". L'amo va infatti posizionato tra l'anello e la nostra softbait, facendo si che l'esca stessa non venga bucata dall'amo. In questo modo però, l'amo si posiziona in maniera parallela all'esca, e a mio parere l'amo posizionato perpendicolarmente garantisce un movimento migliore. Esistono anche O-Ring con forme particolari che permettono l'inserimento dell'amo in posizione perpendicolare, ma a mio parere si va solamente a rendere macchinosa e complicata una tecnica che fa della semplicità e della facilità di utilizzo il suo punto di forza.

_Esca: si possono innescare a Wacky quasi tutte le tipologie di esche siliconiche, ma quelle che hanno una resa migliore sono sicuramente i vermi dritti, simmetrici e di forma allungata, che avranno le due estremità libere di muoversi sinergicamente una volta richiamata l'esca imitando perfettamente il movimento del verme di terra che si dimena in acqua mentre affonda. Ottimi risultati si possono comunque avere anche con esche non "simmetriche", sfruttando queste forme non canoniche per creare movimenti irregolari e simulare un organismo in difficoltà (Craws, Worms con code a falce, eccetera).

La tecnica è molto efficace, e soprattutto semplice. Consiglio a tutti di provarla!

Marco


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